Dalla carta alla pellicola, News

Il 27 giugno esce nelle sale La mia vita con John F. Donovan.

Regia e soggetto di Xavier Dolan (Ho ucciso mia madre, Gli amori immaginari), la pellicola racconta dell’amicizia, creatasi attraverso un rapporto epistolare, tra John F. Donovan, attore caduto in disgrazia e ora defunto e il suo fan Rupert Turner che; attraverso la corrispondenza per il mezzo della quale l’amicizia tra il fan e l’attore si è dipanata, racconta lo sviluppo di questo complesso rapporto e come esso abbia influito sulle difficili esistenze di entrambi.

Davvero stellare il cast agli ordini di Dolan con Susan Sarandon (L’olio di Lorenzo, Death men walking), Natalie Portman (Leon, Tutti dicono I Love You) e Kit Harrington (Trono di Spade, Pompei).

Una regia giovane ma collaudata, un cast eccezionale e una tematica interessante e profonda lasciano presagire un grande successo per questa pellicola che consigliamo di non perdere.

Il romanzo epistolare è uno dei generi che più hanno affascinato i lettori e gli autori di ogni tempo.

Tantissimi gli scrittori di grandissima fama che, nel corso dei secoli, si sono cimentati con questa forma di romanzo regalandoci opere di fama immortale divenute, a buon diritto, pietre miliari della storia della letteratura.

Tra i primi esempi di romanzo epistolare troviamo Pamela, o la virtù ricompensata.
Scritto tra il 1740 e il 1741 dall’autore inglese Samuel Richardson il romanzo si basa sulla corrispondenza che intercorre fra la giovane cameriera Pamela e i propri genitori.
La giovane racconta alla famiglia di come, dopo la morte della sua buona padrona, il figlio di questi, invaghitosi di lei, cerchi in ogni modo di sedurla nonostante la casta giovane opponga ai tentativi del nuovo padrone una fiera e virtuosa resistenza.

Uno dei romanzi più famosi del genere è senza dubbio Le ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo.
Edito nel 1802, il romanzo è pietra miliare della letteratura italiana. Il libro tratta, in forma di scambio epistolare tra il protagonista e un amico, dell’infelice amore di Jacopo per Teresa promessa sposa di un altro uomo.
L’amore impossibile ma anche la tristezza per la condizione dell’Italia sottomessa allo straniero, porteranno il giovane alla disperazione inducendolo a una scelta tragica.

Forse il più celebre romanzo epistolare di ogni tempo, al quale anche Foscolo s’ispirò, è I dolori del giovane Werther di Wolfgang Goethe.
Edito nel 1774 il romanzo narra in forma epistolare dell’infelice amore del giovane Werther per Charlotte che condurrà il ragazzo al suicidio.