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Eravamo convinti che fosse tutto deciso, che anche alla serata dei 91esimi Academy Awards avremmo assistito al testa a testa a cui Roma e La Favorita ci avevano abituato a tutte le altre premiazioni.

Eravamo sicuri, cento per cento con entrambe le mani sul fuoco, che le statuette più importanti se le sarebbero litigate loro anche ieri sera.

Eravamo pronti ad assistere a un 2004 bis, quando 11 delle 20 statuette se le assicurò Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re.

A dover invece noleggiare una cariola per tornare carichi in hotel sono stati Green Book e Bohemian Rhapsody. Che, messi insieme, hanno rotto le ossa ai due super favoriti.

Premiato come Miglior Film, infatti, Green Book porta anche a casa l’ambito premio di Miglior Attore Non Protagonista grazie a Mahershala Ali (al suo secondo, dopo quello vinto con Moonlight nel 2017) e quello per Miglior Sceneggiatura Originale, scritta per altro – tra gli altri – anche da Nick Vallelonga, figlio del personaggio interpretato da Viggo Mortensen nella pellicola.

Bohemian Rhapsody dovrà far spazio nella libreria per riconoscimenti altrettanto importanti, come Miglior Attore Protagonista per Rami Malek, Miglior Sonoro e Miglior Montaggio sonoro.

Roma e La Favorita, però, non tornano a casa completamente a mani vuote.

Il film di Alfonso Cuarón si aggiudica a propria volta premi di tutto rispetto, come Miglior Regia, Miglior Film Straniero e Miglior Fotografia; mentre a tenere alto l’onore della pellicola di Lanthimos è l’ormai pluripremiata Olivia Colman, che soffia il riconoscimento come Miglior Attrice Protagonista alla povera Glenn Close. Che, alla sua settima nomation, si ritrova di nuovo in albergo senza nessuna statuetta dorata a tenerle compagnia. Che Glenn Close sia il nuovo Leo DiCaprio?

Altro super favorito della serata era Black Panther, che però vince soltanto Miglior Costume e Miglior Scenografia. A BlacKkKlansman va il premio come Miglior Sceneggiatura Non Originale. Così Spike Lee, dopo l’Oscar alla carriera, può dire, fiero, di aver portato a casa uno dei premi competitivi.

Andiamo però a vedere i vincitori categoria per categoria. E video per video, discorso per discorso. Così potrete far bella figura con gli amici anche se vi sarete addormentati a metà cerimonia.

Miglior film – Green Book di Peter Farrely.

Miglior regia – Alfonso Cuarón per Roma

Miglior attore protagonista – Rami Malek in Bohemian Rhapsody

Miglior attrice protagonista – Olivia Colman in La Favorita

Miglior attrice non protagonista – Regina King in Se la strada potesse parlare

Miglior attore non protagonista – Mahershala Ali in Green Book

Miglior film straniero – Roma di Alfonso Cuarón

Miglior sceneggiatura non originale – Spike Lee, Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott per BlaKkKlansman

Miglior sceneggiatura originale – Nick Vallelonga, Brian Currie e Peter Farrelly per il film Green Book

Miglior cortometraggio d’animazione – Bao di Domee Shi e Becky Neiman-Cobb

Miglior cortometraggio – Skinn di Guy Nattiv e Jaime Ray Newman

Miglior cortometraggio documentario – Period. End of sentence di Rayka Zehtabchi e Melissa Berton

Miglior documentario – Elizabeth Chai Vesarhelyi e Jimmy Chin per Free Solo

Miglior trucco e acconciatura – Greg Cannon, Kate Biscoe e Paricia Dahaney-Le May per il film Vice – L’uomo nell’ombra

Miglior costume – Ruth E. Carter per il film Black Panther

Miglior montaggio sonoro – John Warhurst e Nina Hartstone per il film Bohemian Rhapsody

Miglior sonoro – Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali per il film Bohemian Rhapsody

Migliori effetti speciali – First Man – Il Primo Uomo

Miglior colonna sonora – Ludwing Goransson per il film Black Panther

Miglior canzone – Shallow di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt per il film A Star Is Born

Miglior montaggio – John Ottman per il film Bohemian Rhapsody

Miglior scenografia – Hannah Beachler e Bay Hard per il film Black Panther

Miglior fotografia – Alfonso Cuarón per Roma

Miglior film d’animazione – Spider-Man: un nuovo universo