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LIVE 26 novembre
La bisbetica domata | Balletto del Bolshoi

Il balletto ispirato alla commedia di Shakespeare. Con le musiche di Dmitri Shostakovich

La bisbetica domata | Balletto del Bolshoi

Il balletto ispirato alla commedia di Shakespeare. Con le musiche di Dmitri Shostakovich

Durata: 125'

Ispirato alla commedia di William Shakespeare e diviso in due atti, il balletto La bisbetica domata andò in scena per la prima volta a Stoccarda nel 1969; arrivò a completare quella che molti considerano la trilogia dei balletti narrativi a serata intera di John Cranko, affiancando proprio Romeo e Giulietta e Onegin.

Commedia ambientata in Italia, che vanta innumerevoli e fortunate letture teatrali, coreografiche e cinematografiche, The Taming of the Shrew – questo il titolo originale – ha affascinato e continua ad affascinare gli autori, per l’abile intreccio e la fervida fantasia teatrale shakespeariane, l’ironia e il gioco dei rapporti tra uomo e donna, l’allegria di questa storia frizzante e coinvolgente.

Nella Padova del XVI secolo il ricco Baptista non vuole concedere la mano della figlia minore Bianca finché non si sarà maritata la maggiore Katherina; tanto la prima è docile e amabile, tanto la seconda è bisbetica e intrattabile. I corteggiatori di Bianca convincono il veronese Petruccio a corteggiare Katherina, sperando che il matrimonio di questa permetta finalmente anche a Bianca di prendere marito. In Petruccio Caterina troverà un marito capace di tenere testa alla sua indole irascibile, in grado di domarla grazie al polso, ma anche all’amore. Sarà invece lo studente Lucenzio, travestitosi da istitutore, a far breccia nel cuore di Bianca.

Con il personale adattamento della commedia di Shakespeare, pensato su misura per i ballerini del Bolshoi, il coreografo Jean-Christophe Maillot inscena due ore magnetiche di danza continua, evidenziando l’audacia e l’energia del Bolshoi in un modo completamente nuovo.

Jean-Christophe Maillot (1960) studia danza e pianoforte al Conservatorio Nazionale Regionale di Tours, città natale, e frequenta la Scuola Internazionale di Danza “Rossella Hightower” a Cannes. Nel 1978 viene contattato da John Neumeier per entrare a far parte del Balletto di Amburgo, dove interpreta alcuni ruoli primari delle creazioni del coreografo americano, ma un incidente pone fine alla sua carriera di ballerino. Nel 1983 è nominato coreografo e direttore del Ballet du Grand Théâtre di Tours, poi Centro Coreografico Nazionale. Fonda, nel 1985, il Festival “Le Chorégraphique” e nel 1986 viene invitato a Monaco, dove diventa consigliere artistico per la stagione 1992-1993 e viene poi nominato, nel 1993, direttore-coreografo di Les Ballets de Monte-Carlo da S.A.R. la Principessa di Hannover.

Nel 2000 Maillot istituisce il Monaco Dance Forum, una vetrina internazionale che si propone di essere per il mondo della danza ciò che il Festival di Cannes rappresenta per il cinema. Grazie alle numerose tournée internazionali, Jean-Christophe Maillot è diventato uno dei coreografi francesi più rappresentati all’estero. Jean-Christophe Maillot è Ufficiale dell’Ordine del Merito Culturale del Principato di Monaco, Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere, Cavaliere della Legion d’Onore. Il 17 novembre 2005 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine di San Carlo da S.A.S. il Principe Alberto di Monaco.

 

LIVE 17 dicembre
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Lo schiaccianoci | Balletto del Bolshoi

Il più amato dei balletti classici ritorna in una versione ricca di romanticismo, firmata da Yuri Grigorovich

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Il più amato dei balletti classici ritorna in una versione ricca di romanticismo, firmata da Yuri Grigorovich

Durata: 125'

Lo schiaccianoci debuttò in prima assoluta nel 1892 al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo. Si tratta dell'ultimo balletto messo in musica da Pyotr Ilyich Tchaikovsky, nonché uno dei più popolari di tutti i tempi. Per quest'opera, come per La Bella Addormentata, il grande compositore ha unito nuovamente le forze con Marius Petipa. La nuova versione proposta oggi, e creata per il Bolshoi da Yuri Grigorovich, è ricca di romanticismo ma anche di riflessioni filosofiche sull'amore ideale. Il balletto è così diventato uno dei grandi classici del ventesimo secolo ed è, con Spartacus e Ivan il Terribile, uno dei lavori più famosi del coreografo, direttore artistico del Bolshoi Ballet fino al 1995.
La storia è ambientata alla vigilia di Natale a casa dei coniugi Stahlbaum, che vivono con i figli Marie e Fritz. Famiglia e amici si sono riuniti per i festeggiamenti e per consegnare ai bambini i loro regali di Natale. Il padrino di Marie, Drosselmeyer, le dona uno strano giocattolo: uno schiaccianoci di legno intagliato a forma di un uomo. A mezzanotte, dopo la conclusione dei festeggiamenti, tutti i giocattoli prendono magicamente vita. Lo schiaccianoci cresce fino ad assumere dimensioni reali e diviene la guida dei soldatini di piombo impegnati nel salvataggio di Marie, che è minacciata dal re dei topi e da tutto il suo terribile esercito.

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