Approfondimenti

Sabato 30 marzo è l’ora della Terra.
Una grande “ola” di buio che avvolgerà le città dalle 20.30 alle 21.30, spegnendo monumenti in ogni angolo del pianeta: dalla Torre Eiffel al Ponte sul Bosforo, al Colosseo al Cristo Redentore di Rio.

L’ora della Terra, o Earth Hour, è una grande mobilitazione internazionale, un grido d’allarme per fermarne la distruzione. Un’ora di buio, come per fare silenzio attorno a tutto, per aumentare la consapevolezza del valore della natura e della biodiversità.

Vincere la sfida del cambiamento climatico e vivere in modo più sostenibile presuppone volontà è possibile, come ci ha insegnato Greta Thunberg, la giovane attivista svedese che con i suoi Fridays For Future (e la sua candidatura al Premio Nobel per la Pace) sta dando una scossa al mondo.

Ognuno di noi può fare qualcosa, nel suo piccolo, per vivere in modo sostenibile. Durante quest’ora basterà spegnere le luci per aderire all’Earth Hour.
Ecco gli eventi in programma in Italia.

Ma l’Earth Hour non è solo protesta: è anche un inno alla bellezza e al valore della natura, alla fragilità del Pianeta, che abbiamo il dovere di preservare.

A luci spente, solo nel silenzio e in totale rispetto per ogni singolo filo d’erba, ci possiamo a Border – Creature di Confine, nelle sale dal 28 marzo e che per nulla al mondo dovete perdervi.

La pellicola è basata sul racconto Gräns, scritto da John Ajvide Lindqvist, già autore del best seller Lasciami entrare ed è un gioiello cinematografico che sorprende e insieme inquieta, che incrocia denuncia sociale, cronaca e atmosfera fantastica. Tra fiaba nera e cronaca sociale scopriamo loro, i diversi.

Impiegata alla dogana, Tina ha un fisico massiccio e un olfatto eccezionale. Il suo naso fiuta tutto. Sostanze illegali ed emozioni. Tina infatti ha una dote speciale, innata. Fiuta la paura, la vergogna, il senso di colpa, la rabbia. Ed è infallibile.
Poi un giorno arriva lui, Vore. Alla frontiera sembra sospetto. Ma stavolta Tina non riesce a captarlo, la confonde, e non riesce nemmeno a capire cosa la attragga di quella persona. Sullo sfondo di un’inchiesta criminale, Tina lascia i freni e ha una storia d’amore con lui, abbandonandosi a una relazione selvaggia che le rivelerà la sua vera natura. Uno choc esistenziale, il suo, che la costringerà a scegliere tra integrazione o esclusione.

Candidato all’Oscar per il Miglior Trucco, la regia di questa favola dark, già cult, è di Ali Abbasi, autore svedese di origine iraniane: è riuscito a creare un angolo meraviglioso, onirico e fantastico. Le protesi indossate dagli attori (irriconoscibili così: si tratta di Eva Melander ed Eero Milonoff), destabilizzano e insieme attraggono, come trascinati nel vortice dell’irrealtà.

“Se ti senti diversa, è perché sei migliore di loro, dice Vore. E forse ha ragione. Un film che parla di identità, di natura segreta, e che esercita un fascino irresistibile. Quello del confine, dell’ora della Terra. È il richiamo della Natura, a cui noi tutti, che ci piaccia o meno, siamo da sempre connessi.