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Il nuovo millennio è donna.

Le supereroine battono al botteghino i colleghi maschili, facendo loro vedere come si indossa una calzamaglia e dimostrando che non è un mantello a fare il monaco.

Quindi sì, tra forti personaggi femminili che si fanno largo sulla scena, possiamo tranquillamente dire finalmente che…

In questo panorama in cui rosa non vuol dire starsene davanti al caminetto a fare la calza, ma nemmeno tirare calci e pugni a caso solo per dimostrare il proprio machismo, si inserisce perfettamente l’Ophelia di Daisy Ridley.

Uscito in questi giorni il trailer, vede la protagonista della nuova trilogia di Star Wars vestire i – lunghi – panni (nonché lunghi capelli) dell’Ofelia shakespeariana.

È un nuovo punto di vista su quella tragedia che già conosciamo, un nuovo adattamento di quell’Amleto che di adattamenti ne ha avuti a bizzeffe.

Ma quindi perché di questo ne abbiamo così bisogno?

Perché questa Ofelia sembra uscita da un quadro preraffaellita, ha la delicatezza dei sentimenti di una ragazza alle prese con il primo amore.

Che però non ha alcuna idea dell’orrore a cui andrà incontro. 

È un’eroina riluttante, quindi della miglior specie. 

È la protagonista che non vuole essere protagonista della propria storia, che per la prima volta vediamo raccontata attraverso i suoi occhi. 

La vediamo arrivare giovane e ingenua alla corte di Gertrude come sua dama di compagnia, innamorarsi di Amleto e credere nel “e vissero per sempre felici e contenti”. 

Poi la morte del re.

L’apparente – o reale – follia del suo amato. 

E improvvisamente la commedia della sua vita è una tragedia, un incubo senza fine. 

Al fianco di Daisy Ridley ci sono Naomi Watts e Clive Owen, nonché un volto noto dei fan di Harry Potter: sarà infatti Tom Felton a interpretare il fratello di Ofelia, Laerte. 

Il film sarà nelle sale statunitensi a partire dal 28 giugno, mentre ancora non si hanno novità sulla distribuzione italiana. 

Non resta che aspettare. 

Vi terremo informati.