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Capacità di coniugare poesia, arte e perizia tecnica, disegno animato e nuove tecnologie, una storia emozionante e profonda ed una maestria esemplare di regia, dove ogni elemento strutturale del film, dalla sceneggiatura fino al montaggio, ci comunica grande professionalità e forte ispirazione.

Un elogio alla pellicola giapponese composta da tre episodi vincitrice del Lancia Platinum Grand Prize al Future Film Festival del 2008 e premiata come Miglior Film all’edizione 2007 dell’Asia Pacific Screen Awards. 5 cm al secondo, un titolo efficace volto a rievocare la velocità con cui i petali di ciliegio cadono al suolo e un tema narrativo, la distanza spazio temporale tra le persone, ricorrente e caro al regista Mankoto Shinkai.

Un maestro dell’animazione giapponese di altri tempi in grado di affascinare ed emozionare il mondo intero grazie alla padronanza delle arti visive, l’abilità narrativa e l’estremo realismo nella riproduzione di atmosfere dal tocco nostalgico e malinconico. Una regia impeccabile ammirata già nei precedenti capolavori, dal Giardino delle Parole, Oltre le nuvole sino alla Voce delle Stelle.

La semplicità nella narrazione e nel character design convivono in dolce armonia con la complessità dei temi trattati e la ricchezza nel dettaglio. Il geniale gioco di luci e di ombre studiato alla perfezione domina l’intera pellicola: dai colori accesi e brillanti concentrati nel viaggio dei ricordi ai colori grigi e bui del presente in linea con lo stato d’animo vissuto dai protagonisti destinati ad una dolorosa separazione.

Un piccolo gioiellino d’animazione travolgente da contemplare e che lancia una nuova concezione dell’animazione, arricchito da una colonna sonora dalle sonorità poetiche e nostalgiche. Ed è proprio grazie alla qualità nelle animazioni, la narrazione ad episodi ed il finale maturo ed intelligente che al regista viene concessa l’opportunità di coinvolgere pienamente lo spettatore e lo porta a riflettere sull’esistenza.